Inizia a vendere su Etsy

Alcuni consigli per iniziare a vendere su Etsy

In questo nuovo articolo, iniziamo a parlare della vendita sui maggiori marketplace. Oggi voglio approfondire la vendita su una piattaforma che sta aumentando pian piano la sua popolarità: Etsy, il marketplace online dell’handmade. Non sarò io però a dare consigli, bensì Antonella Sperandio, la professionista giusta a cui affidarsi per aprire il tuo nuovo negozio on line su Etsy.
Ecco l’intervista ad Antonella!

F: Ciao Antonella! Parlaci un pò di Etsy. Che cos’è? Perché dovrei aprire un negozio online proprio su questa piattaforma?
A: A questa domanda rispondo con la definizione “da dizionario”: Etsy è un marketplace mondiale per la vendita on line di prodotti fatti a mano. Se sei un artigiano, una creativa Etsy è il tuo posto!

F: Cosa differenzia Etsy da altri marketplace, come Amazon o Ebay?
A: Nonostante nel tempo Etsy sia stata colonizzata da ogni sorta di “creativo dell’ultim’ora” (come chiamo io 😄 chi non produce proprio tutto a mano da un’idea creativa personale ma piuttosto assembla o rivende prodotti anche di scarsissima fattura ) rimane comunque un luogo dove si va a cercare un prodotto fatto a mano, ricercato, che abbia una sua storia, unico e fatto con la passione di crea con amore.

Per capirci: non cercheresti mai su Etsy gli Airpods della Apple, cercheresti piuttosto un maglione fatto a mano con lane pregiate da regalare a tuo marito per un anniversario importante, ecco!

F: Quali sono i primi passi per aprire un negozio online?
A: A prima vista sembra sempre facile aprire un negozio on line, che sia su Etsy o altrove.

Cosa vuoi che sia, compili qua, aggiungi la, carichi le foto e via, fatto.

In effetti dal punto di vista puramente concettuale lo è ma se si entra nell’operatività i fattori da considerare sono diversi.

Per aprire un negozio bisogna avere della merce da vendere quindi per prima cosa bisogna produrre. Una volta prodotta una quantità utile di piccole meraviglie vanno fotografate da tutti gli angoli possibili e immaginabili.
Alle foto bisogna associare il racconto dei prodotti, eh si bisogna proprio raccontarli mescolando sapientemente l’arte dello storytelling, il rigore della SEO insieme ai dettagli pratici e tecnici di ciò che si vende. Tutto questo per andare a toccare tutte le diverse sfere di interesse del potenziale cliente.

E siamo solo all’inizio perché si, è vero che Etsy è una piattaforma che porta traffico per sua natura, ma è comunque necessario promuovere la proprio attività attraverso social, blog e anche off line.

F: Cosa posso fare per far emergere il mio negozio su Etsy? Immagino che la concorrenza sia elevata anche lì.
A: Si lo è. Etsy è un marketplace che conta oggi oltre 2,5 milioni di negozi.

Non ci sono segreti per far funzionare un negozio, costanza e la dedizione sono le parole chiave.

Aprire un negozio on line non è affatto diverso da aprirne uno fisico. Ogni giorno bisogna sistemare la merce, spolverare, aggiornare le vetrine, coccolare i clienti, organizzare eventi per promuoversi.

Tutto ciò che verrebbe in mente di fare per un negozio vero va rapportato a quello on-line.

F: Quali strategie di comunicazione e marketing posso attuare su Etsy?
A: Senza dubbio avere una presenza costante sui social è ormai un punto fondamentale Etsy o non Etsy.

Uno dei canali ancora sottovalutati, secondo me, è la newsletter che riesce a creare un rapporto più “intimo” con il potenziale cliente creando fidelizzazione e fiducia reciproca.

F: Quali social posso collegare al mio negozio su Etsy?

A: In realtà tutti, ma essendo la vendita on line basata per sua natura sull’impatto visivo del prodotto quelli che danno maggiori risultati sono appunto i social “visivi” quindi Pinterest (che non è proprio un social 😅 ) e Instagram.
Se usati ad arte, cioè sfruttando bene la loro natura, entrambi possono veicolare molto traffico verso il negozio.

F: Quali accorgimenti fiscali devo rispettare? Ad esempio devo per forza aprire una partita Iva?
A: Non sono una commercialista quindi a questa domanda ti rispondo con l’esperienza personale.

L’aspetto fiscale in Italia per le vendite on line non è molto chiaro. Per poter vendere senza p.iva (on line come off line) è necessario che la vendita sia OCCASIONALE e NON RIPETITIVA. Di fatto però, mettendo in vendita al pubblico dei prodotti con l’esposizione di un prezzo, su un marketplace, decadono entrambe le condizioni.

Vendendo on line ma rimanendo sotto la soglia di 4.800€/anno è possibile vendere senza dover aprire la P.iva. In questo caso però vanno comunque rispettati degli adempimenti fiscali.

Per ogni vendita è sempre bene emettere una ricevuta (anche quella del blocchetto acquisti da Buffetti per intenderci) da allegare alla vendita e che riassuma il totale venduto che andrà poi consegnato ai vari CAF, patronati ecc. per la dichiarazione di redditi annuale.

Detto questo ci sono davvero una serie di casi specifici che vanno valutati uno per uno ed è per questo che consiglio sempre di fare due chiacchiere con un esperto di vendita on line per avere dettagli ufficiali e specifici.

F: E’ necessario avere un magazzino con uno stock di un quantitativo minimo di prodotto?
A: Questo dipende dalla velocità di produzione. Mi spiego meglio: Amazon Prime ha abituato il mondo intero a ricevere un ordine il giorno successivo all’acquisto. Chi compra su Etsy sa che questo non è possibile ma cercare di abbassare al minimo i tempi d’attesa è senza dubbio un aspetto molto importante.

Se la produzione da zero dei prodotti si aggira intorno a 1 o 2 giorni allora non è necessario fare stock.

Va da se poi che gli ordini personalizzati avranno senza dubbio dei tempi di attesa più lunghi, proprio per la loro natura di “fatti apposta e su richiesta”

Quindi fare magazzino dipende proprio dalla velocità produttiva.

In ogni caso specificare bene i tempi di spedizione è fondamentale per evitare controversie, resi e recensioni negative.

F: Come posso calcolare il giusto prezzo per i miei prodotti?
A: Ci sono diverse formule per calcolare il prezzo.

Variano in base al prodotto venduto, alla quantità prodotta, ai materiali e molti altri fattori.

Fattori che spesso si dimenticano nel calcolo del prezzo sono il margine e il compenso per l’artigiano che sono fondamentali per la crescita sana dell’attività.

F: Come funziona la piattaforma una volta che un cliente finalizza un ordine sul mio negozio?
A: Da questo punto di vista Etsy non è molto diverso dalle altre piattaforme.
Arriva una mail con l‘avviso dell’ordine, il dettaglio di quanto acquistato e l’indirizzo a cui spedire.

Se qualcosa non è chiaro, o per particolari comunicazioni tra cliente e venditore, Etsy fa da tramite mettendo in comunicazione i due che potranno continuare la conversazione su Etsy oppure decidere di spostarsi su canali privati.

F: Come vengono gestite le spedizioni su Etsy?
A: Sono totalmente a carico del venditore che può scegliere di avvalersi di un corriere di fiducia ma anche di usare il servizio di Poste Italiane.

F: Basta avere già un negozio offline, per aprirne uno online?
A: Le due cose non sono necessariamente legate tra loro. Non è necessario avere già un negozio fisico, anzi. La maggior parte dei creativi che si avvicinano ad Etsy hanno solo la loro geniale creatività!

F: Quali prodotti potrei vendere su Etsy?
A: Tutto cio che è davvero fatto a mano e il vintage (inteso come datato prima del 1985) . Come dicevamo all’inizio prodotti tecnologici, attrezzature particolari, non hanno mercato su Etsy.

F: Questa piattaforma è particolarmente adatta a quale settore (abbigliamento, gioielli, vintage, ecc…)?
A: Di certo nell’ambito dei gioielli Etsy è particolarmente competitiva ma ci sono altri settori in forte espansione come ad esempio quello dei download digitali.
illustratori e grafici usano Etsy per vendere le loro creazioni proprio per la natura della piattaforma e per la possibilità di gestire richieste personalizzate.

F: Parlaci di te, di cosa ti occupi e come potresti aiutare un piccolo startupper a vendere i suoi prodotti su Etsy.
A: Ho iniziato a lavorare nel mondo di Etsy per caso impostando il negozio per una mia cara amica. È stato proprio il classico colpo di fulmine. Amore a prima vista per tutto ciò che riguarda Etsy certo, ma anche, e soprattutto, per quanto gli ruota intorno.
Conoscere donne, artigiane, creative in un momento così particolarmente energico, positivo, di aspettativa della loro vita è davvero appagante.

Hai presente quando ti gira e rigira in testa un progetto e più ci pensi e più prende forma, ecco. Io incontro le persone in quel momento, quando hanno una tale forza, voglia di fare, positività che mi contagiano e mi spronano.

Ma ci sono anche in una fase al contrario, quando magari il negozio Etsy c’è già ma non funziona come ci si aspettava e quindi aiuto nel controllo delle SEO, delle foto, della struttura del negozio in generale.

Inoltre affianco le Etsy sellers nella promozione del negozio con corsi on line e affiancamento per impostare una strategia personalizzata di primo arrivo in diversi momenti del percorso.

Beh, che dire. I consigli di Antonella sono stati veramente utilissimi! Io ti ringrazio e ti auguro un Buon lavoro 😉

Il sito di Antonella: http://antonellasperandio.it
La sua pagina Facebook ed Instagram

Alla prossima…con Amazon!

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